Colonie estive: cosa succederà a luglio?

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Molti genitori tengono ad organizzare con anticipo l’accudimento dei figli durante le vacanze estive, mentre ragazze e ragazzi che hanno già partecipato ai turni di colonia gli anni scorsi non vedono l’ora di sapere chi ritroveranno quest’anno… l’emergenza sanitaria sta ponendo però non poche domande sull’organizzazione dei prossimi turni di colonia. Ne parliamo con il Presidente delle Colonie dei Sindacati, Giancarlo Nava.

Per cominciare cerchiamo di chiarire quello che molti genitori si stanno chiedendo: le iscrizioni sono aperte? E cosa succederà se i turni dovessero venire annullati?

In questo terribile e surreale momento di emergenza sanitaria, per fortuna la nostra organizzazione continua a funzionare. La segreteria lavora, anche se da casa,               i membri della CE si tengono in contatto e l’Amac (Associazione monitori e animatori di colonia) si sta preparando a gestire i diversi turni a Rodi. Quindi posso confermare che le iscrizioni sono aperte ed alcuni ospiti si sono già iscritti. Purtroppo non siamo in grado di prevedere la tenuta dei turni perché non dipende da noi: dovremo seguire le indicazioni  del Consiglio di Stato, del DSS, dell’ufficio colonie e soprattutto dovremo tener conto dell’evoluzione della malattia.

E’ certo che lo svolgimento delle colonie dovrà avvenire in tutta sicurezza sanitaria.

Se i turni venissero annullati gli iscritti che hanno già versato la retta verrebbero rimborsati.

Come procede l’organizzazione dei turni, in questo clima di incertezza sugli sviluppi dell’emergenza sanitaria?

L’organizzazione dei turni è avviata. Le iscrizioni sono aperte, la segreteria lavora e l’Amac ha già preparato gli scenari futuri, prevedendo anche eventuali soluzioni sostitutive in caso di annullamento dei turni, una delle ipotesi al vaglio è ad esempio quella della colonia diurna. Ma è presto per prendere decisioni definitive.

Per la buona riuscita dei turni, sappiamo che è fondamentale poter contare su un buon numero di volontari, per i quali è prevista anche una formazione: come vengono affrontati questi aspetti?

Sicuramente la colonia funziona con i volontari, la direzione, i monitori e il personale di servizio. La loro assunzione, come ogni anno, è già cominciata. La loro formazione come ogni anno è prevista, con un fine settimana di lavoro in maggio ma si sta anche lavorando a possibili scenari alternativi, come una formazione a distanza. L’Amac (Associazione monitori e animatori di colonia) sta preparando il programma che prevede come al solito attività pratiche e teoriche per favorire la buona riuscita dei turni. 

Le Colonie dei Sindacati festeggeranno nel 2023 un secolo di servizio: questa non è certo la prima volta che si trovano a fronteggiare una situazione di emergenza…

Nel loro secolo di vita le Colonie dei Sindacati hanno già attraversato momenti difficili, durante la depressione del 1929 o durante la seconda guerra mondiale.

Un altro momento difficile ci fu negli anni 80: la crisi finanziaria del Cantone ci portò a diminuire la durata dei turni (allora erano di 4 settimane), prima a tre settimane ed ora a 14 giorni. E fummo costretti ad abbandonare le colonie marine. Le difficoltà sono sempre state superate e l’ente sindacale mantiene la volontà di offrire alle famiglie questo sano periodo di vacanza impegnata ed educativa, a contatto con la natura.

Per quanto riguarda i festeggiamenti del 2023 ci stiamo già pensando.

Si sta per esempio mettendo in cantiere un libro sulla storia delle Colonie che farà rivivere i momenti importanti della nostra organizzazione.